martes, 30 de septiembre de 2008

Come è profondo il mare

Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte
per non farci ammazzare dagli automobilisti, dai linotipisti
siamo gatti nei, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
non abbiamo da mangiare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare

Babbo che eri un grande cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
che mi fanno arrabbiare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare


E' inutile, non c'è più lavoro, non c'è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
di farci del male, di farci annegare
ma come è profondo il mare
come è profondo il mare


Con la forza di un ricatto l'uomo diventò qualcuno,
resuscitò anche i morti, spalancò prigioni,
bloccò 6 treni con relativi vagoni
innalzò per un attimo il povero a un ruolo difficile da mantenere,
poi lo lasciò cadere a piangere e a urlare
solo in mezzo al mare
come è profondo il mare

Ja fa temps que sempre que veig el mar em ve al cap aquesta canço i no puc evitar dedicar-li uns xiulets com en el seu inici. Aquest cap de setmana, amb una tramuntana de collons, vam poder fer una sessió de platja, solet, i arrebossades per les onades que ens revolcaven per terra una i altra vegada. Genial!

Ja que n'he penjat les fotos al Flickr només posaré l'enllaç:
http://www.flickr.com/photos/marinaraurell/sets/72157607607497611/

No hay comentarios: